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MILLE E SETTE VELI
ألف و سبعة طرح
Regia e Coreografia e danza: SABAH BENZIADI Durata Spettacolo: 1h 20 senza intervallo Numero di artisti in scena: 8 Paesi proveniente: Algeria, Italia, Iraq Corpo di ballo: El Kahina Attrice e danzatrice: Khadra Narratore: Yousif Latif Jarallah Danze della spada Tuareg: Samara Danza delle candele: Rosy, Samantha, Valentina, Claudia, Alessia,Daniela e Samara Testi di: Yousif Latif Jarallah Scenografia di: Sabah Benziadi Poesie del Acqua e del Deserto: Azzedine Mihoubi Progetto luci: Leonardo Razo Produzione: Associazione Culturale SABAH BENZIADI
Contenuto dello spettacolo
“Mille e sette veli ” è una rappresentazione raffinata, misteriosa tra la “danza dei sette veli” che rappresenta i sette cieli e la “danza della sabbia” nella quale la coreografa SABAH BENZIADI narra la lotta contro la desertificazione che avanza nel mondo. Altrettanto simbolica è la “danza del fuoco” che rappresenta la nascita e la rinascita dell’uomo e la “danza della spada” che ha come tema ricorrente la pace. L’occidente è sempre stato affascinato dalla danza orientale, apparentemente lontana dalla nostra cultura, ma di fatto oggi sempre più praticata in Italia e in Europa perché inscindibile dalle nostre più profonde radici. In Sicilia, in particolare, la danza orientale è una riscoperta di sé alla luce di un vissuto ancestrale che ci riporta indietro di un millennio, facendo riecheggiare in noi la suggestione del ritmo, della musica e delle molteplici sfaccettature di un gioco espressivo e coinvolgente. In questo periodo di particolari tensioni politico-religiose, lo spettacolo si propone come incontro tra culture diverse per promuovere la pace e la fratellanza. Un unico velo, un’unica “rete” sembra unire, al di là di ogni possibile differenza etnica, culturale, e persino individuale, i popoli di ogni tempo nella culla del Mediterraneo: volta per volta avviluppando o nascondendo, soffocando o piuttosto sospendendo, proteggendo e persino rivelando. Come il cielo che copre e riunisce in un solo mondo tutte le culture, lo spettacolo accoglie, come fossero nubi leggere, suggestioni di vari paesi: dall’Algeria al Marocco, dalla Tunisia alla Siria, dall’ Egitto alla Giordania, dall’Iraq alla Sicilia che diventa scenario, paese simbolico scelto a rappresentare il centro del mondo. Le danze e le coreografie rappresentano il mondo sempre mutevole e fluttuante dei sogni, così come gli abiti, che esprimono il femminile e la sua aspirazione al riconoscimento. I costumi, in questo spettacolo velano e rivelano il corpo così come il corpo vela e rivela l’anima, in un continuo gioco di scambi e rimandi che riflette la complessità dell’essere. Anche la musica ha il particolare valore di un velo: è il velo del respiro, che via via accompagna, sottolinea o esalta l’armonia del momento. Lo spettacolo della coreografa Sabah Benziadi nasce da una ricerca che va al di fuori dei circuiti turistici convenzionali, del cabaret e dello spettacolo di semplice intrattenimento, rispettando i canoni tradizionali delle danze orientali "autentica" araba e berbera in generale. Lo spettacolo Mille e sette veli e multi disciplinare, in quanto comprende Teatro Danza Musica Canto tutte comprese nel termine di “danze orientali“. In particolare
Danza contro la Desertificazioni(ideata dalla coreografa Sabah )Danza Sicula-Araba Danze Sahrawi Danza della pace Danza orientale libera “autentica“ Danze di OULED NAIL Danza della spada Danze Darwish dei SUFI di Wad Suf Danza del ventre Danza della felicità Danza del Alawi Danze Tuareg Danza del bastone Danze del vassoio (SNIWA BEL THAY); Danze del KARKABOU Danza dei sette veli; Danza dell’ Amore Danze Tawawin; Danze dei veli; Danze del corteggiamento (di Tlemsen)
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